Gli investimenti nel capitale umano del PNRR

Il PNRR e il relativo Piano Complementare comportano spese per le “cose” (infrastrutture, digitalizzazione, e altre forme di “patrimonio fisico”) e spese per le “persone” (per rafforzare il “patrimonio umano”).
Seppure con gli adeguati distinguo solo un quinto (45 miliardi) finanzia il patrimonio umano. Di questi, 14 miliardi sono investiti in progetti finalizzati a formare nuove competenze, 6 miliardi sono destinati all’assunzione di nuovo personale, 19 miliardi vanno in progetti di ricerca-sviluppo e ampliamento dell’offerta di beni pubblici e 5 miliardi vanno in pubblica istruzione e formazione.

 

 

Fonte OCPI

Siglato il protocollo d’intesa tra Hermes University Beiersdorf e UNIAMO

Comunicato stampa

 Siglato il protocollo di intesa fra Hermes University, Beiersdorf e UNIAMO
 L’accordo prevede la promozione di attività di sensibilizzazione sulle malattie rare e la realizzazione di percorsi formativi specifici rivolti alle Associazioni

Roma, 28 gennaio 2022 –  È stato firmato l’accordo di collaborazione fra Hermes University, l’azienda Beiersdorf e UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare.

Il protocollo di intesa nasce per rispondere al bisogno da parte delle associazioni di pazienti di comunicare in maniera efficace la propria mission e individuare obiettivi, strumenti e metodi per informare i cittadini sulle malattie rare e sulle sfide che affrontano le famiglie degli oltre 2 milioni di italiani che vivono con una delle 7.000 patologie rare.
Il protocollo di intesa garantirà la realizzazione di attività di formazione e promozione culturale sulle malattie rare dirette anche all’opinione pubblica cittadina attraverso eventi, seminari, workshop e convegni e la promozione di attività di collaborazione scientifica sulle malattie rare.Grazie al protocollo di intesa sono state erogate 11 borse di studio a copertura totale del Corso di Alta Formazione in Community Engagement Consultant in Health Assessment, il primo percorso formativo in Italia nato con l’obiettivo di formare professionisti con solide competenze comunicative, fondamentali nel sistema sanitario per divulgare informazioni e creare consenso e coinvolgimento della propria comunità di riferimento e non solo.

Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare
UNIAMO è il riferimento nazionale per oltre 2 milioni di persone con malattia rara e le loro famiglie. Da oltre 20 anni si impegna per amplificare la voce delle persone con malattia rara e garantire loro diritti e percorsi.
Rari, Mai Soli. www.uniamo.org  – comunicazione@uniamo.org

Hermes University
Hermes University è Università Popolare membro della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane, ente vigilato dal MIUR. Opera con criteri di valutazione di Terza Missione, ossia l’insieme delle attività con le quali le università interagiscono direttamente con la società, le organizzazioni imprenditoriali, le organizzazioni non-profit e il proprio territorio di riferimento, sia attraverso azioni di valorizzazione economica e il trasferimento delle competenze e delle conoscenze, sia attraverso attività di divulgazione scientifica. La Terza Missione delle università si affianca alle due missioni “tradizionali”, ovverosia insegnamento e ricerca. https://www.unihermes.org/

 Beiersdorf S.p.A
Beiersdorf S.p.A.con sede a Milano, è stata fondata nel 1931 ed  è una delle oltre 150 affiliate internazionali dell’azienda cosmetica Beiersdorf AG che ha sede ad Amburgo, in Germania. Da oltre 130 anni si dedica alla soddisfazione dei bisogni personali nel personal care. Il successo internazionale è basato sulla esperienza nella ricerca e sviluppo, sulla continua innovazione dei prodotti, e sui marchi di successo quali Nivea,  Eucerin, La Prairie, Labello, 8×4, e Hansaplast. La società sussidiaria Tesa è uno dei principali produttori al mondo di prodotti auto-adesivi e di soluzioni per l’industria, per l’artigianato e per le persone. Beiersdorf si impegna inoltre nel campo della sostenibilità ed è promotrice e finanziatrice di diversi progetti sociali nel mondo.

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Le università italiane nelle classifiche internazionali

Da vari anni, le classifiche internazionali delle università stanno acquisendo un peso crescente nelle scelte degli studenti e dei professori. In molti paesi, esse sono anche fra i fattori che determino le scelte di finanziamento sia dei governi che dei privati (imprese e fondazioni).

Le classifiche più utilizzate sono:

Il QS World University Ranking, compilato dall’azienda inglese Quacquarelli Symonds, specializzata nell’analisi dell’educazione universitaria;
Il Times Higher Education (THE) World University Ranking, sempre britannico, dapprima in partnership con QS ma separatosi nel 2009;
L’Academic Ranking of World Universities (ARWU), una classifica gestita da Shanghai Ranking Consultancy;
Il Ranking Leiden, prodotto dal Centre for Science and Technology Studies all’Università di Leiden (Olanda).

Ognuna di queste classifiche presenta caratteristiche diverse, da cui ne derivano specifici punti di forza o debolezza. Ad esempio, il THE è l’unico che tiene in considerazione in modo esplicito la qualità dell’insegnamento nei criteri di valutazione; nelle valutazioni del QS un peso notevole (40%) viene attribuito alla reputazione, valutata sulla base di sondaggi con circa 130mila persone (fra cui professori, ex studenti, datori di lavoro, ecc.); l’ARWU attribuisce un peso notevole al numero di Premi Nobel riconducibili ad una data università.

Il ranking Leiden differisce dagli altri perché si propone di valutare solo la qualità della ricerca e non anche quella dell’insegnamento; inoltre, non utilizza il criterio della reputazione, ma solo quello (in linea di principio meno soggettivo) delle citazioni su riviste.

La performance delle università italiane

Nel ranking THE si trovano 51 università italiane su 1.662 analizzate; 24 si trovano nei primi 500 posti. Per trovare la prima bisogna scorrere fino alla posizione numero 172; soltanto 2 delle prime 500 sono università del Sud, a fronte delle 7 del Centro e delle 15 del Nord.

Nel ranking QS (che considera 1.300 università in tutto il mondo) la prima italiana è al 142esimo posto; le italiane sono 10 in meno rispetto al THE (41), di cui 14 nelle prime 500 posizioni. Simile è la situazione nel ranking Leiden, che considera 42 università italiane (selezionate come le migliori per “intensità della ricerca”) su un totale di 1.225 università nel mondo. In questo ranking la prima italiana è tra le prime 100 posizioni (83esima). I risultati del ranking di Shanghai sono intermedi rispetto a quelli del THE e QS (45 italiane in totale e 19 nelle prime 500). In ogni caso, molte delle istituzioni italiane rientrano nelle fasce più basse in tutti i ranking (ovvero nella fascia 401°-500°, oppure oltre la posizione numero 500). Inoltre, la prevalente presenza di università del Centro-Nord è riscontrata in tutte le classifiche.

Procedura Operativa per la Gestione Terapeutica della Malaria

Le Memorie di Galeno – Collana Libri di Hermes University – si arricchisce di una nuova pubblicazione dal titolo: Procedura Operativa per la Gestione Terapeutica della Malaria, scritto da Mauro Berta e Angela Corpolongo, edito da PM Edizioni.
La malaria è un’infezione endemica diffusa in più di cento Paesi nel mondo e rappresenta ancora oggi una delle principali cause sia di mortalità, sia di morbilità. In una società sempre più globalizzata, ogni anno sono milioni i viaggiatori potenzialmente esposti al rischio di contrarre l’infezione malarica.
La pubblicazione ha avuto il sostegno dell’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma e di Ambimed Group.

Firmato l’accordo di partnership tra Hermes University e ASL Roma 3

Roma – È stato firmato l’accordo di partnership tra Hermes University e ASL Roma 3.
La collaborazione scientifica e didattica favorirà lo scambio di know-how, di competenze accademiche, professionali e sanitarie per un miglioramento della qualità della formazione e dei servizi sanitari, nonché la realizzazione di percorsi formativi di alta formazione destinati a trasmettere e divulgare ai medici e alle diverse figure professionali in ambito sanitario, le conoscenze tecniche e le buone prassi cliniche.

Accordo di partnership tra Hermes University e Digital Narrative Medicine

Hermes University e Digital Narrative Medicine hanno firmato un accordo di partnership per sviluppare tutte le attività di ricerca e innovazione che ruotano intorno alle opportunità sociali, economiche, psicologiche, identitarie e terapeutiche delle nuove tecnologie della salute.
Inoltre, l’accordo prevede la formazione ai medici e al personale delle strutture sanitarie sulle possibilità offerte da internet e dalle nuove tecnologie per migliorare il rapporto medico-paziente.

Ambimed e Hermes University per costruire insieme l’informazione e la formazione del futuro.

Ambimed e il Dipartimento di Antropologia Medica di Hermes University, coordinato dal Prof. Aldo Morrone, svilupperanno nei prossimi mesi una collaborazione che riguarderà la divulgazione sanitaria e l’alta formazione.

In una società divenuta sempre più interconnessa e complessa per la grande diffusione delle tecnologie digitali, il pericolo di disinformazione è sempre più crescente. È sostanziale, quindi, l’impegno per una comunicazione corretta, chiara e autorevole. Ambimed e Hermes University produrranno contenuti editoriali e multimediali con un linguaggio semplice, trattando temi come la salute collettiva, la prevenzione sanitaria, la medicina dei viaggi e la medicina internazionale del lavoro.

La collaborazione svilupperà, inoltre, percorsi formativi di alta formazione dedicati ai medici, al personale infermieristico e alle aziende italiane che operano con il proprio personale all’estero, il quale può essere esposto oltre ai rischi tradizionali legati alla tipologia del lavoro, anche a quelli legati al clima, alle condizioni igienico-sanitarie del paese, alle caratteristiche dell’ambiente, alla presenza di malattie infettive.

“La formazione è sinonimo di informazione e rappresenta, insieme all’aggiornamento, una componente fondamentale per garantire qualità nello svolgimento dei servizi sanitari. Grazie a questa partnership metteremo a disposizione del personale sanitario e delle aziende un know-how molto specifico, utile a valutare in modo corretto e puntuale i rischi associati ai viaggi Leisure e Business. In virtù della consapevolezza generatasi durante l’attuale pandemia da Sars-Cov-2 ed il relativo e conseguente aumento delle sensibilità dei viaggiatori sul tema “viaggiare in sicurezza”, ritengo questo progetto di grande attualità”

Matteo Ventimiglia – Amministratore Delegato di Ambimed Srl

 “La collaborazione tra il dipartimento di Antropologia Medica di Hermes University  e Ambimed si inserisce nel contesto di una nuova frontiera della realtà medica. Oggi non solo i confini geografici ma anche quelli sanitari sono ormai un ricordo, in virtù di un flusso migratorio e di un turismo di massa che ha fatto affermare il termine di medicina internazionale o globale. Un recupero di obiettività mediche da tempo meno frequenti e /o evidenti solo in zone tropicali, si affiancano alle nostre latitudini alle patologie quotidiane tradizionali. Ma anche una nuova microbiologia con microrganismi emergenti e relative varianti ancora da approfondire per una migliore conoscenza.

Tutto questo necessita di una nuova comunicazione sanitaria dedicata ai giovani medici e specialisti nonché al personale di assistenza infermieristica, coinvolgendo anche chi viaggia e si sposta per lavoro o turismo. Conoscere realtà sanitarie locali non è solo cultura ma anche maggiore sicurezza e prevenzione negli spostamenti e nel ritorno al quotidiano. Hermes University e Ambimed saranno quindi il giusto connubio per percorsi di comunicazione e formazione mirati alla conoscenza di nuovi risvolti dell’arte medica ormai globale.

Mauro Berta – Coordinatore Aggiunto Dipartimento di Antropologia Medica Hermes University

 

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