Dipartimento di Neuroscienze Affettive e Studi Interculturali

Il Dipartimento esprime l’innovazione della strategia di HUPPETS che tende contemporaneamente a seguire percorsi di ricerca attinenti a discipline già ampiamente indagate e ad innescare percorsi scientifici ancora inesplorati e scarsamente indagati anche a motivo della frammentazione dei saperi.

L’origine del pensiero che sottende il Dipartimento è che tutto ruota intorno alle attività cerebrali e neurologiche del nostro cervello, che se da un lato esprime capacità incredibili a livello intellettuale, dall’altro è succube della confusione relazionale che genera sentimenti ed emozioni di difficile classificazione. La certezza della persistenza dello stato di razionalità rispetto a quello di follia, appare sempre più essere una falsa interpretazione che si manifesta nella continuità di gesti inconsulti che gli esseri umani, specialmente in questo momento storico, perpetrano ai danni non solo dell’ambiente e dei propri simili, ma in una deriva autolesionista anche contro se stessi.

Questa presa di coscienza spinge a ricercare gli elementi che completino in maniera concreta gli ambiti della psicologia, della psicoterapia e persino della neuropsichiatria.

È noto che se il risultato delle nostre azioni dipende certamente dal carattere dell’essere umano, dipende ancor più fortemente dall’ambiente educativo in cui esso ha completato i suoi primi programmi cognitivi, relazionali ed emotivi.

Il Dipartimento di “Neuroscienze Affettive e Studi Inter-Culturali” vuole superare l’ostacolo sempre rappresentato dagli ambiti disciplinari oggetto di protocolli di studio della Medicina tradizionale, per completare diagnosi e cure medico-chirurgiche dei mali curati dalla medicina e chirurgia di tutti quei disturbi, materiali psicosomatici e relazionali che rappresentano l’evoluzione della scienza medica in generale.

Le emozioni che determinano, al di là di fatti traumatici, l’insorgere di patologie sono certamente più difficili da valutare e soprattutto stante la maggiore complessità di valutazione scientifica, non possiedono ancora tecniche diagnostiche e tanto meno cure standardizzate.

I problemi del nostro tempo sono dovuti soprattutto al cambiamento di uno standard di vita che benché tecnologicamente supportata in durata, non lo è altrettanto in termini di qualità e subisce le perniciosità trasversali degli stili di vita insiti nella globalizzazione: accelerazione, superficialità, velocità, aggressività e violenza.

Gli aspetti trattati dunque riguardano senz’altro il campo della medicina, ma non nel senso tradizionale, quanto più nei suoi risvolti causali che generano situazioni di conflitto che oltre a creare condizioni di intima repressione e depressione, generano tangibili patologie fisiche destinate ad evolversi sempre più rapidamente come quelle che siamo soliti chiamare tumori, demenze, depressioni, atti inconsulti ecc. Importante allora legare al campo della medicina tradizionale anche il nesso causale delle patologie affettive, intese sia nel senso di relazione che in quello di affezione.

Il riferimento su cui il Dipartimento fonda è dato dalla serie di cosiddetti beni relazionali che la scienza economica sta vieppiù prendendo in considerazione la cui assenza o perdita si riverbera in una pessima qualità della vita che ogni essere umano, bambino, donna, straniero, diverso o incompreso è destinato a vivere per mancanza di attenzione alla dignità dell’essere umano e alla promozione del bene comune, che necessitano di un nuovo urlo di umanità.

Gli ambiti disciplinari delle neuro scienze affettive e Studi Inter-culturali sono i seguenti:

  • Infermieristica
    • Perla prevenzione delle malattie, e per la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche preventive
    • Per l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria
    • Per l’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività
    • Per l’identificazione degli obiettivi e loro pianificazione e gestione in funzione dei bisogni di assistenza infermieristica ospedaliera della persona e della collettività
    • Per la valutazione dell’intervento assistenziale infermieristico nelle strutture pubbliche e private.
  • Terapie dello sviluppo umano integrale supportato dalla conoscenza
    • Delle cause dello sviluppo della propria consapevolezza e conoscenza di sé attraverso tecniche di meditazione
    • Delle cause delle dipendenze
    • Per la gestione dello stress, ansie e paure
    • Della gestione dei conflitti endogeni ed esogeni
    • Del rifiuto delle diversità
    • Degli scatenanti patogeni in tutte le branche della medicina e chirurgia
    • Di percorsi di benessere e di crescita personale, per imparare a gestire le proprie emozioni ed aumentare la consapevolezza di sé.
  • Farmaceutica
    • Farmaceutica per prodotti benessere
    • Tecniche energetiche corporali
    • Processi di armonizzazione “alimentazione, energia, salute”.
  • Neuro e Psico-discipline
    • Relazionalità politico-sociale
    • Psicometria
    • Determinanti socio-economiche dei personalismi
    • Inter-culturalità di genere
    • Scatenanti della debolezza di pensiero di volontà e di azione
    • Geo-localizzazione inter-culturale.
  • Nuove frontiere terapeutiche
    • Biotecnologie e Nano-tecnologie applicate
    • Neuro e cogno-tecnologie
    • Bio-ingegneria ricostruttiva
    • Agopuntura e naturopatia
    • Fisio-pranoterapia
    • Terapia meditativa
    • Logopedia Tecniche di riabilitazione